Questo vitigno a bacca bianca vanta un’eredità storica millenaria. L’origine del suo nome è avvolta nel fascino dell’antichità: si ritiene che derivi da «falanga», il termine che indicava il palo usato per sorreggere i ceppi di vite.
Uno dei maggiori punti di forza di questo vitigno è la sua straordinaria fedeltà territoriale: il vino ottenuto da queste uve è in grado di preservare pienamente le sue distintive proprietà organolettiche.
Il successo di questo vino è ulteriormente rafforzato dalla sua versatilità: riesce infatti a esprimere il meglio di sé anche nella versione spumantizzata